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Senza nemmeno accorgersi, siamo scivolati nel nuovo anno. Possa il 2012 portarci belle sorprese, frizzanti avventure e una montagna di nuove idee: il tutto avvolto da prosperità, salute e buon umore!
La 49ima legislatura è iniziata lo scorso 5 dicembre, con la sessione invernale. Tanti volti nuovi. Gli habitué si muovono con disinvoltura, come se nulla fosse accaduto, nemmeno un’elezione. I nuovi sono un po’ spaesati, alle prese con i dettagli organizzativi. Chissà, ero certamente perso anch’io all’inizio. La deputazione ticinese è rinnovata per metà: Pierre Rusconi realizza che Berna è lontana, ben più geograficamente che politicamente. Roberta Pantani non molla Lorenzo Quadri, che la guida tra i meandri di Palazzo. Marco Romano fissa l’orizzonte e ancora s’interroga se è davvero lui l’eletto. Fabio Regazzi non dà segno di smarrimento: lui è abituato a muoversi in cantieri sempre nuovi! Marina Carobbio è assorbita dall’avventura verso il Consiglio federale, mentre Fulvio Pelli – il decano – è eletto presidente della Deputazione e non ricorda più quante volte ha già assunto quel ruolo!
In questa atmosfera iniziano i lavori: eleggiamo i presidenti del Nazionale (Hansjörg Walter, UDC) e degli Stati (Hans Altherr, PLR). Mentre la prima settimana giunge al termine, la tensione monta per l’elezione del Consiglio federale, sempre più spettacolarizzata. Un record: 300 giornalisti accreditati entreranno nella sala dei passi perduti. Meglio passare alla toilette prima delle 08:00: durante i vari turni dell’elezione l’avventura sarebbe pericolosa! Tanto rumore per nulla: tutto come da copione, Micheline Calmy-Rey è sostituita da Alain Berset, un brillante 39-enne con un bel bagaglio politico. La bolla speculativa si sgonfia, nessun colpo di Stato, tutto torna alla normalità.
E’ proprio questo il punto forte del nostro Paese, la ragione perché importanti ditte internazionali s’insediano in Svizzera e tante persone depositano i loro averi nelle nostre banche: la stabilità politica, la solidità delle istituzioni. Certo, la difficoltà a cambiare talvolta ci spazientisce e gradiremmo un po’ più di bollicine. Ma in fondo va bene così. Il carrozzone si ferma poi per la pausa natalizia e da questa settimana ha ripreso la sua velocità di crociera. Anno nuovo, stessi problemi!
Continuerò a lavorare nella Commissione sanitaria e della sicurezza sociale, dove guido la delegazione PLR, con tre new entry (Moret, Schneeberger, Pezzatti). A sorpresa il Gruppo parlamentare liberale radicale mi elegge vicepresidente. Continuerò anche il lavoro nella Delegazione parlamentare EFTA/UE, alla quale se ne aggiunge un’altra, la Delegazione presso l’Unione parlamentare internazionale. Ecco il menu dell’impegno politico per i prossimi quattro anni. Mi rallegro di quest’impegno, che continua a entusiasmarmi. Con il Ticino nel cuore inizia una nuova avventura, grazie al vostro sostegno! Perciò mi permetterò di rivolgermi a voi ogni tanto con qualche pensiero.
Buon anno! Ignazio
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