Si parla di cannabis!

Una serata informativa su Cyber-bullismo e sexting
16/05/2015

Si parla di cannabis!

evento cannabis
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Data / Ora
Date(s) - 24/01/2015
16:30 - 18:00

Luogo
Palazzo dei Congressi


Il Giovani Liberali Radicali Luganesi, in collaborazione con GLRT, invitano tutta la popolazione interessata a voler partecipare al dibattito pubblico che avrà luogo sabato 24 gennaio a Lugano, a partire dalle 16.30, presso il Palazzo dei Congressi (sala E).
L’evento sarà strutturato in tre momenti: dapprima vi sarà una discussione ristretta agli ospiti ufficiali, in un secondo momento si aprirà la discussione alla sala ed infine si potrà proseguire a colloquiare durante l’aperitivo che sarà offerto a tutti i presenti.
Tra gli ospiti spiccano il Sostituto Procuratore generale Antonio Perugini, il medico e Consigliere nazionale Ignazio Cassis, l’attivista pro-cannabis Sergio Regazzoni e il giovane candidato al Consiglio di Stato Nicola Pini.
L’incontro proposto da GLRL avrà la particolarità di distanziarsi dalla strutturazione classica dei dibattiti, in cui si creano immancabilmente due fazioni contrapposte, polarizzando così in modo estremo le posizioni dei vari oratori, spingendoli a difendere l’indifendibile e ad analizzare la situazione con scarsa oggettività. Infatti, etichettare i relatori come “favorevoli” o “contrari” risulta spesso controproducente, innescando un processo in cui la persona tende a confermare le aspettative sul proprio conto e ad evitare la dissonanza cognitiva (i.e. l’incongruenza tra fatti e pensieri). L’obiettivo è di stimolare un tipo di discorso il più possibile scevro da pregiudizi, in cui gli ospiti si sentano liberi di parlare dei vantaggi della propria opinione, come degli svantaggi, limitando le generalizzazioni e un tipo di pensiero “bianco-nero” (che nulla ha a che vedere col Lugano) in cui s’ignorano (più o meno consciamente) le varie tonalità di grigio.
GLRL invita tutti gli interessati a partecipare all’originale tavola rotonda moderata dall’abile mente di Luca Berti, che orchestrerà un dibattito informativo, oggettivo e professionale più che politico (non mancheranno professionisti in ambito medico, poliziesco e giudiziario). Perché la miglior soluzione la si può trovare soltanto confrontandosi civilmente, dialogando costruttivamente, tenendo presente il passato con un occhio rivolto al futuro.

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