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«È stato un gesto di lealtà»

Così il candidato al Governo spiega la rinuncia al passaporto italiano

Un gesto simbolico per ribadire la lealtà verso un solo Stato. Così Ignazio Cassis, candidato alla successione di Didier Burkhalter (PLR) in Consiglio federale, ha spiegato la decisione di rinunciare alla cittadinanza italiana. Il candidato unico della sezione ticinese del PLR, capogruppo liberale radicale alle Camere federali, ha anche affrontato, in un’intervista rilasciata all’ats diversi temi attuali, tra cui italianità e plurilinguismo e rapporti con la vicina Italia.

«Non è che lasciando il passaporto italiano perdo la mia italianità, resto un cittadino svizzero di lingua e cultura italiana, ancorato a questo bacino culturale, e continuerò a rappresentare questa italianità», ha dichiarato. «Ho fatto questa scelta perché non ero a posto con la coscienza: se obblighiamo gli ambasciatori che ci rappresentano all’estero ad avere il solo passaporto svizzero, non posso immaginarmi che il capo di tutti loro abbia il doppio passaporto, soprattutto qualora io sia capo del Dipartimento degli affari esteri. I sette ambasciatori più importanti della Svizzera sono i consiglieri federali. Se c’è una parte della popolazione che avverte la doppia cittadinanza come mancanza di lealtà, allora deve essere immediatamente chiaro a tutti che c’è lealtà verso un solo Stato, per me è un aspetto simbolico importante. Fino al livello politico di parlamentare nazionale non vedevo conflitti, ma a livello di Consiglio federale ho riscontrato un’incoerenza che mi ha portato a questa scelta».

Cassis intanto ha incassato il sostegno della Pro Grigioni Italiano (di cui è stato ospite a Coira) «in nome di un’equa rappresentanza di tutte le componenti linguistiche del Paese».

I Verdi ticinesi per Sadis

Non così invece da parte degli ecologisti ticinesi. Secondo quanto riportano vari domenicali, durante i lavori dell’assemblea dei delegati svoltasi sabato a Berna, la sezione ticinese dei Verdi ha inviato il Gruppo alle Camere federali a votare almeno al primo turno, in occasione della successione di Didier Burkhalter (PLR) in Governo, l’ex consigliera nazionale e ed ex consigliere di stato ticinese Laura Sadis (PLR). Il capogruppo Balthasar Glättli (ZH) ha confermato all’agenzia ats che i Verdi ticinesi avrebbero comunicato all’Assemblea dei delegati la posizione ufficiale della sezione. Adesso lo zurighese la trasmetterà al gruppo parlamentare.

Le sezioni cantonali del PLR hanno finora ufficialmente proposto i nomi dei due consiglieri nazionali Isabelle Moret (vodese) e Ignazio Cassis e del consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet. Il gruppo PLR deciderà venerdì a Neuchâtel chi proporre all’Assemblea federale. Quest’ultima si pronuncerà il 20 settembre.

 

CdT 28.8.2017

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