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Voterò SI alla legge sull’energia. Ci sono elementi che mi piacciono, altri un po’ meno. Non è perfetta, ma gli elementi positivi prevalgono chiaramente. Prendiamo per esempio l’obiettivo dell’efficienza energetica. Efficienza energetica significa migliorare il rendimento, fare cioè in modo che un risultato possa essere raggiunto con meno energia e dunque meno costi. Tra le misure concrete previste dalla legge per raggiungere quest’obiettivo c’è il prolungamento del programma federale edifici. Questo programma è già oggi finanziato tramite la tassa sul CO2, ma la legge in votazione, se accolta destinerà una quota maggiore dei proventi della tassa alle migliorie energetiche degli edifici. La tassa sul CO2 invece non cambierà, né verrà introdotta una tassa sui carburanti. Il programma edifici incentiva gli interventi di efficienza energetica agli edifici, come l’isolamento di tetti e facciate, il recupero del calore residuo e l’impiego di energie rinnovabili per la produzione di energia (come ad es. gli impianti con la termopompa). Il risanamento degli edifici contribuisce in maniera notevole a ridurre i consumi energetici, mantenendo intatti gli standard abitativi e il confort.

Un altro vantaggio di questa misura è quello di promuovere investimenti nel settore edilizio, di cui beneficeranno le imprese ticinesi attive nella costruzione, nell’installazioni di impianti di riscaldamento e di energia rinnovabile. La ristrutturazione di un complesso residenziale di cinque case a schiera nel Canton Neuchatel ha per esempio permesso di ridurre i consumi energetici del 54% grazie all’installazione di un impianto solare, al passaggio da un riscaldamento ad olio combustibile ad un riscaldamento a pellet e al risanamento dell’involucro secondo gli standard Minergie. Anche in Ticino non sono rari simili interventi sia su unità abitative che su complessi residenziali. Tali interventi permettono di ridurre mediamente il consumo di energia di oltre il 50% e di azzerare le emissioni di CO2, senza chiedere alle persone che vi abitano di rinunciare all’usuale confort abitativo. L’efficienza energetica è davvero importante: la tecnologia consente un sempre maggior risparmio del consumo (e dunque dei costi) a parità di confort. Si può obiettare che se tale è la realtà, il mercato risolverà da solo il problema, senza bisogno di incentivi statali. Ciò è vero, ma ci vorrebbe molto più tempo. E il tempo qui è importante, perché se spegniamo gradualmente le centrali nucleari dobbiamo evitare in ogni modo qualsiasi spreco di energia. L’obiettivo del risparmio energetico – chiamato efficienza energetica – ha dunque una triplice valenza strategica: in ambito di politica energetica (riduce il fabbisogno), di politica ambientale (riduce l’inquinamento grazie alla riduzione di emissione di CO2) e di politica economica (crea lavoro per il risanamento degli edifici). Gli obiettivi fissati dalla legge sono quindi realisti e coerenti con la linea già adottata in Svizzera. Un SI non farà che rafforzare questa evoluzione.

Ignazio Cassis, Consigliere nazionale PLR – 17.5.2017 CdT

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